Radio Evangelo

In occasione dei 30 anni della nostra emittente, non possiamo fare a meno di ringraziare Dio per la Sua fedeltà. La fedeltà è una caratteristica che si palesa nel corso degli anni: Dio è fedele perché non cambia; il Suo amore, la Sua bontà, la Sua divina provvidenza non vengono mai meno: Egli è la roccia dei secoli e noi oggi Lo ringraziamo, tra le altre cose, perché «fin qui il Signore ci ha soccorsi» (1 Sam. 7:12).

Tuttavia, non dobbiamo dimenticare anche che Egli è Colui che non solo porta avanti l’opera Sua, ma che la inizia: «Io edificherò la mia Chiesa» è la Parola del Re dei re e Signore dei Signori. Egli dispone di uomini, di situazioni, di mezzi ed ogni cosa è sotto il Suo diretto controllo.

Nel Suo congedo ai discepoli, il nostro Signore Gesù comandò di andare per tutto il mondo a predicare l’Evangelo ad ogni creatura; compito impossibile per quel piccolo gruppo di uomini, ma  reso possibile dalla potenza e dalla sapienza dello Spirito Santo «ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi e mi sarete testimoni» (Atti 1:8). Dio gli aveva dato il metodo, infatti «è piaciuto a Dio, nella sua sapienza, di salvare i credenti con la pazzia della predicazione»  ed Egli stesso avrebbe anche fornito, di volta in volta, i mezzi.

Così nel corso dei secoli Dio utilizzò mezzi e strumenti progettati e inventati dalla maestria dell’ingegno umano che produceva, spesse volte senza saperlo, qualcosa che il Signore avrebbe usato per la Sua gloria.

Le vie di comunicazione che l’impero romano aveva in quegli anni costruito per la gloria del nome di Roma, furono utilizzate da Dio per la propagazione dell’Evangelo: su quelle strade, infatti, si mosse l’apostolo Paolo e tanti altri come lui, per raggiungere i luoghi dell’impero portando con sé la buona novella della grazia.

Nel 1449 un tipografo tedesco di nome Johannes Gutemberg inventò la stampa a caratteri mobili e la Bibbia fu il primo libro ad essere stampato; anche per questo oggi possiamo affermare che la Bibbia è il libro più tradotto e stampato al mondo. Senza questa importante invenzione uomini come Martin Lutero e Giovanni Calvino non avrebbero potuto far circolare i loro libri nei quali annunciavano nella loro potenza le verità dell’Evangelo che infiammarono i cuori dei credenti di tutta l’Europa.

Nel 1800 inoltre le vie di comunicazioni commerciali spinsero molti missionari ad andare a predicare l’Evangelo nell’Asia e nell’Africa raggiungendo milioni di persone e vedendo la salvezza di intere popolazioni.

Infine, e veniamo a noi, all’inizio del secolo scorso veniva definita e pubblicata al mondo la scoperta della radio. Questo mezzo di comunicazione nasceva per tutt’altro scopo e nessuno  poteva immaginare che sarebbe stato usato da Dio come potente mezzo per la diffusione dell’Evangelo; ma il Signore illuminò le menti dei nostri fratelli per far sì che attraverso le frequenze radio fosse possibile ascoltare la Parola di Dio.

Così oggi siamo qui per ringraziare il Signore che nella Sua sovranità ci ha concesso un altro, sebbene non sia l’unico, utile strumento per la diffusione del Suo messaggio. Come ogni altro mezzo, esso deve essere sottomesso alla guida e al controllo dello Spirito Santo; sappiamo, infatti, che con lo stesso mezzo si può fare del male o fare del bene; per questo la nostra preghiera possa essere quella che Dio ci dia grazia di poter utilizzare Radio Evangelo per raggiungere tante anime assetate di verità e che per mezzo di essa Egli possa parlare e consolare i cuori di coloro che ascoltano affinché ciò che è stato fatto per la gloria degli uomini, sia fatto per la gloria del nostro Signore Gesù Cristo che è Benedetto in eterno.

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